PROGRAMMA – mandato 2016 / 2021

La Ciriè che vogliamo.

I cambiamenti che hanno interessato la società, l’economia e il modo di vivere degli ultimi anni ci impongono modalità diverse di intendere le comunità e anche strumenti diversi per amministrarle. I territori sono sistemi complessi che devono competere con gli altri, evidenziando le proprie qualità e le proprie eccellenze, per poter ambire a nuove opportunità di rilancio.

Cirié ha grandi possibilità di crescita e di sviluppo ma tante sono le sfide che deve affrontare per poter tornare a svolgere quel ruolo guida che le è assegnato dalla posizione geografica e dalle sue capacità di intraprendere.

Oggi è giunto il momento di affrontare la grande strada verso il futuro.

Cirié deve tornare a essere punto riferimento nell’Unione dei Comuni e, nel proprio sub ambito, della Città Metropolitana. Può essere un naturale punto di unione con le Valli di Lanzo e con il Canavese, area con cui il Ciriacese condivide affinità geografiche, sociali e industriali; deve valorizzare la presenza all’interno del Parco della Mandria per beneficiare delle ricadute turistiche e commerciali dai flussi che gravitano su Venaria; deve rafforzare i collegamenti con Caselle e con Torino, dando così vita a importanti sinergie per le grandi opportunità che potranno arrivare nei prossimi anni su un territorio molto più ampio di quello comunale.

Noi crediamo in un nuovo “rinascimento” per Cirié, in una città proiettata nel futuro, che riparta, che ritrovi la fiducia in se stessa, che torni ad attrarre investimenti, insediamenti produttivi e commerciali, e che torni ad attrarre persone, visitatori e utenti, da tutti gli ambiti che gravitano sul nostro comune, dando un’offerta così ampia di servizi, iniziative, manifestazioni, fiere, proposte culturali e sportive da ridiventare il luogo più attrattivo del nostro bacino territoriale.

Cirié deve tornare a essere una città per giovani, dunque, che abbiano il piacere di rimanere a vivere qui perché supportati da attività, servizi e trasporti, ma anche un luogo dove la vita delle famiglie, oggi in costante aumento di difficoltà, deve svolgersi sostenuta e aiutata da politiche che mirano al benessere comune, a partire dai bambini fino ad arrivare agli anziani, che rappresentano una risorsa importante, anche in seno agli stessi nuclei famigliari, ma che manifestano altresì una grande richiesta di aiuto e assistenza.

Cirié dovrà essere nei prossimi anni polo di attrazione a 360 gradi ma nello stesso tempo dovrà occuparsi di ciò che maggiormente oggi i cittadini richiedono: manutenzione, viabilità, sicurezza, scuola, attenzione per le persone e le famiglie in difficoltà.

A Cirié bisogna ripartire dall’ordinario per far sì che la città torni ad essere straordinaria, riappropriandosi del ruolo che per tanti anni ha ricoperto e che le compete per la sua storia ma soprattutto per le sue grandi possibilità.

Noi abbiamo un piano strategico importante, ma soprattutto abbiamo un sogno: cambiare la nostra città, farla tornare grande in modo che ogni cittadino possa dire con orgoglio:

"IO AMO CIRIÉ!"

UN PATTO CIVICO CHE RISPETTI I CITTADINI

Sottoscrivere un patto civico su alcuni punti che tocchino da vicino la vita quotidiana dei cittadini chiamati in questi anni a pagare un gravoso aumento delle imposte locali è un nostro impegno morale.
Il patto di buon governo della città è una forma di rispetto nei confronti dei cittadini chiamati al voto: stiamo attraversando uno dei più difficili periodi della nostra storia repubblicana e dobbiamo farci seriamente carico di quelle che sono le nuove esigenze dei ciriacesi.
Serietà, coerenza e pragmatismo caratterizzeranno la nostra attività amministrativa. Il primo impegno sarà quello di non aumentare la tassazione e, se possibile, ridurla.
Gli oneri di urbanizzazione saranno utilizzati esclusivamente per sostenere gli investimenti e infine il 50% dei proventi dalle multe sarà destinato a migliorare le reti viarie, a potenziare i controlli e a migliorare la sicurezza stradale.
Sarà prioritario difendere i servizi ancora presenti nella nostra città sostituendo ciò che si è perso con nuovi servizi rivolti ai giovani, anziani e cittadini meno protetti.
L’ascolto e il dialogo saranno il nostro impegno prioritario affinché le decisioni siano il più possibile condivise; chi amministra deve avere il coraggio e la determinazione di prendere le decisioni migliori per il bene pubblico, ma, in particolare su alcuni temi, deve fare “squadra” con la popolazione che rappresenta, affinché ognuno si senta partecipe delle scelte per un progetto comune.

PARTECIPAZIONE E COMUNICAZIONE

Vogliamo garantire al cittadino l’ascolto e il dialogo, una informazione precisa e puntuale praticata con sistemi tradizionali e informatici e la disponibilità, sollecita, ad affrontare e risolvere i problemi.
Vorremmo introdurre strumenti per l’amministrazione trasparente che consentano ai cittadini di verificare l’effettivo rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione attraverso la pubblicità dei dati e delle informazioni che garantiscano la conoscenza delle attività istituzionali e le modalità di gestione ed erogazione dei servizi pubblici. Il cittadino dovrà poter accedere e interagire con la pubblica amministrazione il più possibile in maniera diretta, anche attraverso l’utilizzo di semplici strumenti informatici.
Faciliteremo la collaborazione dei cittadini aprendo un canale che consenta di inviare segnalazioni circa la necessità di interventi sul territorio comunale e svilupperemo, con molteplici funzioni, un’app dei servizi comunali.
Per queste ragioni, tra le altre cose, vorremmo proporre e favorire la nascita di comitati spontanei di zona che attraverso un referente possano portare le istanze dei cittadini direttamente a conoscenza della Giunta comunale.
Promuoveremo dei concorsi di idee per giovani professionisti, stagisti, studenti, per la riqualificazione delle principali aree della nostra città e per portare idee innovative di sviluppo.
Studieremo forme di attuazione di zone wi-fi ad accesso gratuito all’interno degli edifici pubblici e in alcune zone della città.

ORGANIZZAZIONE E BUROCRAZIA

L’erogazione di buoni servizi è il risultato di una buona organizzazione dei processi amministrativi. A tale scopo intendiamo valorizzare le qualità e le competenze dei dipendenti comunali, premiandone il merito e investendo in formazione professionale e limitando, conseguentemente, gli incarichi esterni. Ci impegneremo per velocizzare le pratiche garantendo al cittadino risposte congrue, in tempi certi e, se possibile, tracciando l’avanzamento delle pratiche.
Sarà un nostro obiettivo garantire la possibilità di aprire un’impresa in tempi brevi e certi a partire dalla formalizzazione della prima pratica.
Attueremo una serie di modifiche alle procedure interne per semplificare le pratiche, anche attraverso la creazione del “Codice delle Attività Produttive”, un testo unico dei regolamenti per le attività economiche.
Studieremo l’implementazione di uno sportello di relazioni con il pubblico, per dare risposte dirette e di orientamento sui servizi comunali e sociali.

PIANIFICAZIONE TERRITORIALE

Il territorio che ci circonda è un bene di tutta la collettività.

Il suo utilizzo va misurato nell’ambito di un più attento sviluppo sostenibile rispondente alle reali esigenze della nostra Città.

Ogni intervento andrà quindi valutato con la massima attenzione, nella consapevolezza che le nostre scelte faranno ricadere i loro effetti nel lungo termine, ripercuotendosi sulle generazioni future. In via prioritaria andranno quindi incentivati interventi di recupero di edifici esistenti e di aree degradate, prevedendo norme che favoriscano la bonifica, la riqualificazione e l’insediamento di nuove attività.

Vogliamo riservare grande attenzione all’ambiente e alla sua salvaguardia, con particolare attenzione alla zona verde che circonda la nostra Città e costituisce un patrimonio di notevole valenza agricola e paesaggistica; in questo contesto favoriremo il mantenimento e lo sviluppo delle aziende agricole esistenti.

Ci attiveremo pertanto per:

  • L’elaborazione di uno studio del controllo del territorio relativo al censimento degli immobili invenduti, non locati e dismessi;
  • L’introduzione di politiche fiscali che favoriscano il recupero e l’utilizzo del patrimonio immobiliare esistente con particolare riferimento ai fabbricati rurali, commerciali e artigianali in disuso;
  • Incentivare la ristrutturazione del centro storico;
  • Incentivare l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile.

Il PRGC, consegnato al giudizio definitivo della Regione Piemonte, dopo una miriade di osservazioni pervenute da parte della stessa, risponderà soltanto all’esigenza, dopo 11 anni dall’inizio del suo travagliato iter, di porre un punto fermo dal quale ripartire, aggiornandone i contenuti, per adeguarlo a nuovi obiettivi e indirizzi conseguenti la lunga crisi economica tuttora in essere, nonché a nuove realtà che incideranno sulla nostra città, come ad esempio il maxi insediamento terziario/commerciale previsto a Caselle.

Con tale intendimento metteremo mano al nuovo PRG, del quale sollecitiamo una risposta regionale ultimativa prima della scadenza dell’attuale mandato amministrativo, seguendo gli indirizzi del PTC2 (Piano Territoriale Provinciale), intesi in particolare a:

– definire la forma urbana della città tutelando il mantenimento e lo sviluppo delle aziende agricole rurali esistenti ed eliminando le pressioni dello sviluppo urbanistico sui centri aziendali rurali;

– riesaminare in maniera critica le percentuali di perequazione urbanistica (cessione gratuita di terreno privato al Comune) laddove prevista nelle misure dell’80 o del 90 %, se non in caso di una effettiva necessità pubblica;

– verificare la quantità e qualità delle aree difficilmente edificabili che sono in pratica solo oggetto di tassazione Imu;

– riesaminare criticamente il progetto della cosiddetta Spina, la strada che essendo parallela e a poca distanza dalla circonvallazione, non apporterebbe alcun beneficio al flusso del traffico ma che invece inciderebbe negativamente su terreni fertili e coltivati, compromettendone l’uso, in specie nella zona tra Robaronzino e Località Borche/Triveri. La previsione di tale arteria va riconsiderata anche in virtù del fatto che non confluirebbe più nella Pedemontana, progetto abbandonato dalla Regione;

-recuperare gli stabilimenti industriali dismessi, prevedendo norme che ne favoriscano la bonifica, la riqualificazione e l’insediamento di nuove attività anche nell’ottica di limitare il consumo di nuovo suolo.

FRAZIONI E QUARTIERI DELLA CITTÀ

A Cirié le frazioni sono sempre state protagoniste delle scelte che le hanno coinvolte. Le frazioni hanno titolo a esercitare un ruolo primario e a difendere la propria identità, le proprie radici, la qualità della vita, l’ambiente inteso come tutela e sviluppo delle attività agricole che ne sono il primo presidio.
Intendiamo promuovere la vocazione naturale dei territori delle frazioni attraverso la difesa del tessuto abitativo consolidato, il recupero del patrimonio edilizio esistente, non esclusi quegli ampliamenti che mirino a consolidare i nuclei famigliari evitandone il frazionamento e il conseguente allontanamento dal contesto.Ci impegneremo per sollecitare gli interventi delle Società responsabili per l’estensione del servizio di distribuzione del metano e della rete delle fognature, nonché per il potenziamento dell’illuminazione pubblica e per la viabilità, comprese le strade bianche frazionali e periferiche.

Ci attiveremo, in sintonia con le richieste dei cittadini, per favorire la presenza di nuovi servizi.
Molte zone della nostra città, appena al di fuori del centro cittadino, necessitano di urgenti interventi di riqualificazione.

A titolo esemplificativo citiamo i principali:

– Zona Rossetti: manutenzione dei marciapiedi di via Rossetti e delle vie adiacenti;- Piazza San Martino: riqualificazione della Piazza e risoluzione del nodo viario;
– Via Gazzera e Zona Parco: manutenzione dei percorsi pedonali e dei percorsi ciclabili;
– C.so Nazioni Unite: sistemazione marciapiedi e abbattimento di barriere architettoniche;
– Viale Martiri della Libertà: riqualificazione del manto e dell’arredo urbano.
DECORO URBANO
Attueremo una seria politica di vigilanza del territorio in riferimento al decoro urbano, con eventuale previsione di sanzioni amministrative secondo il criterio “educare, segnalare, collaborare, sanzionare”, predisponendo un indirizzo mail dedicato per le segnalazioni e un supplemento di vigilanza, anche attraverso le telecamere esistenti.
EDIFICI PUBBLICI E COMUNALI
Dovranno essere riconsiderate le politiche di gestione del complesso assetto delle proprietà, anche alla luce di dismissioni e/o acquisizioni.
Rimane obiettivo prioritario la riqualificazione dell’intera area che comprende Palazzo D‘Oria e Villa Remmert con i suoi splendidi parchi, con una particolare attenzione alla risistemazione del Viale Martiri della Libertà.
Andrà altresì valutato un nuovo utilizzo di Palazzo D’Oria, il cui restauro non può più essere rimandato.
L’organizzazione e la logistica degli Uffici comunali dovranno essere portati a compimento per raggiungere la necessaria semplificazione gestionale e la sinergia tra gli uffici.
Predisporremo adeguati strumenti urbanistici per favorire la riqualificazione degli edifici pubblici esistenti, seguendo criteri di bio-architettura e di risparmio energetico, con l’obiettivo di giungere a soluzioni a “zero consumo” di energia.
Occorrerà ripensare l’assetto del Cimitero cittadino, prevedendo la possibilità di un ampliamento compatibile con le esigenze di capienza ormai indifferibili.
MANUTENZIONE, VIABILITÀ, PARCHEGGI E VERDE PUBBLICO

Cirié merita una maggiore attenzione alla manutenzione ordinaria e straordinaria: strade urbane, strade bianche frazionali e periferiche, illuminazione pubblica, zone alberate, percorsi pedonali e piste ciclabili, aree verdi e parchi gioco.
La città deve ripartire dalla cura delle proprie infrastrutture, recuperandone il decoro attraverso una pianificazione pluriennale, attenta, lungimirante e di ampio respiro delle attività di manutenzione.
La città è di tutti: gli interventi di ripristino e miglioramento dovranno prendere in seria considerazione le necessità dei cittadini diversamente abili, prevedendo l’abbattimento concreto delle barriere architettoniche ancora esistenti, per rendere fruibili i suoi servizi e le attività commerciali.
Lavoreremo per migliorare gli snodi principali di entrata e uscita dalla nostra città come:

– L’incrocio della Stazione ferroviaria
– L’incrocio tra Via Mazzini e Via Battitore
– Lo snodo di Piazza San Martino
– Via Robassomero e l’incrocio con Via Rossetti
– Via Corio

Attueremo anche interventi di messa in sicurezza dei pedoni di alcune arterie principali, percorse troppo facilmente ad alta velocità dalle automobili, per esempio, C.so Martiri della Libertà e Via Mazzini.
Rivaluteremo il complessivo piano parcheggi per contenere con determinazione gli aumenti delle tariffe, cercando di incentivare l’utilizzo dei parcheggi sotterranei, al momento ampiamente sottoutilizzati, studiando in particolare la possibilità di permettere delle modalità di incentivazione degli utenti delle attività commerciali. In particolare occorrerà valutare la possibilità di ampliare le modalità di pagamento, attualmente limitata al solo parchimetro a monete, tramite vouchers, App e altri strumenti elettronici, come ormai avviene nei più moderni Comuni.

FERROVIE E TRASPORTI
La nostra ferrovia dovrà far parte integrante del sistema ferroviario metropolitano di Torino, al fine di superare la carenza dei collegamenti pubblici con il capoluogo. Questo potrà attuarsi sfruttando l’ampliamento dei trasporti che nei prossimi anni ci saranno da e per Caselle e Ciriè, cercando di favorire anche il collegamento ulteriore con le Valli di Lanzo.
Si rende oltremodo necessario e urgente aumentare le tratte in particolari orari serali o diurni che possano venire incontro alle esigenze impellenti di studenti e lavoratori.
Sarà necessario integrare con trasporto su gomma gli orari o le tratte che non saranno percorribili su rotaie, monitorando in particolare le nuove esigenze di trasferimento verso il Canavese sviluppatesi in seguito agli accorpamenti di alcuni servizi fondamentali quali servizi sanitari o tribunale (per esempio Ivrea, Strambino, ecc).
Coglieremo altresì ogni opportunità per migliorare l’attraversamento della ferrovia nel centro urbano.
LAVORO

Occorre sostenere il mantenimento del tessuto produttivo esistente e ricercare nuove attività atte a creare occupazione, anche con interventi di fiscalità agevolata, contratti di insediamento e piani di insediamento produttivi, con particolare attenzione all’imprenditoria giovanile e femminile.

Potenzieremo lo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) per offrire un riferimento per le attività che si affacciano per la prima volta sul territorio e per quelle già presenti.
Punteremo in primo luogo sulla semplificazione burocratica come mezzo di attrazione degli investimenti e studieremo un sistema di supporto per accompagnare la creazione e lo sviluppo di Start Up sul territorio.
Focalizzeremo l’attenzione su bandi regionali, nazionali e comunitari per il reperimento dei finanziamenti che sostengano le aziende e l’occupazione e studieremo le possibilità di
mettere in rete in maniera proficua aziende e lavoratori in cerca di occupazione.
Assumeremo specifiche iniziative per valorizzare l’area industriale di Via Torino, indirizzate al suo completamento e al pieno utilizzo.

AMBIENTE

Ciriè ha pagato un prezzo molto alto in termini di salute e inquinamento ambientale.

Molta attenzione verrà data ai siti industriali dismessi ed in parte ancora da bonificare, come lo stabilimento Ex Ipca di frazione Borche che dovrà diventare, al termine delle operazioni di bonifica, per la parte di proprietà comunale, una risorsa per la città e un sito museale di archeologia industriale a memoria delle tristi vicende vissute da decine di operai. Verranno istituiti momenti di “educazione alla tutela ambientale” che prevedano il coinvolgimento di ragazzi e adulti, di associazioni che operano nel settore per far sì che tutti i cittadini siano consapevoli dell’importanza di difendere il patrimonio ambientale che la città possiede e forniscano la loro attiva collaborazione. Particolare attenzione si darà alla tutela delle aree agricole esistenti, visto che a Ciriè vive e lavora, soprattutto nelle frazioni, una comunità agricola coesa e fortemente interessata a difendere il suolo coltivabile. Occorrerà potenziare il sistema di pulizia delle strade, i nuovi percorsi ciclo-pedonali, il contrasto al deposito abusivo di rifiuti, il miglioramento della fruibilità dei parchi e delle aree attrezzate per i bambini. Sarà opportuno ipotizzare convenzioni con il sistema creditizio per agevolare lo smaltimento dell’amianto e copertura con pannelli fotovoltaici e creare cooperative di acquisto di cittadini e di aziende per il contenimento del prezzo delle utenze.

Fondamentale sarà, possibilmente in sinergia con l’Unione dei Comuni, attivare un progetto congiunto di richiesta di finanziamenti europei per l’efficienza energetica che passa dall’illuminazione pubblica a led alla riqualificazione energetica di edifici pubblici, dall’energia a fonti rinnovabili per edifici scolastici ad altre possibilità di efficientamento sull’intero territorio comunale.

Ciriè dovrà dunque diventare una “Smart City” interverremo, ad esempio, per quanto possibile, in almeno tre direzioni:

  • Illuminazione pubblica con la sostituzione degli attuali impianti con lampioni intelligenti, a lampade led che, dotati di sistema wi-fi, consentiranno il telecontrollo e la telediagnosi di ogni singolo lampione.
  • Ipotesi di adesione, sul modello di altri comuni di pari dimensione, al Bike Sharing, per muoversi in città in modo sostenibile, veloce, salutare.
  • Previsione di colonnine di ricarica per macchine elettriche anche nella nostra città.
AGRICOLTURA

Intendiamo incoraggiare l’imprenditoria agricola, in collaborazione con le organizzazioni di categoria, sensibilizzandone l’ammodernamento, la diversificazione produttiva e la commercializzazione diretta dei prodotti.

Un occhio di riguardo va posto al sistema viario pubblico utilizzato per le attività agricole e al sistema idrografico principale (Stura, Banna e canali irrigui) e a quello minore (fossi ad acqua corrente e irrigui) con le rispettive opere idrauliche, in collaborazione con il Consorzio Irriguo.

Ci impegneremo per dar vita, in sinergia con altri Comuni del nostro territorio, a un bio-distretto, un insieme di territori in cui le amministrazioni pubbliche locali attivino un progetto di crescita sostenibile, indirizzato principalmente sull’agricoltura biologica e inteso come modello di crescita economica attento alla conservazione delle risorse, alla compatibilità ambientale, alla valorizzazione delle tipicità locali e alla promozione turistica, gastronomica e ricettiva, teso a garantire una migliore qualità della vita per le persone che vi abitano.

COMMERCIO

Ciriè rappresenta uno degli insediamenti più antichi del Canavese e costituisce un naturale centro di riferimento e di gravitazione commerciale.

Il suo centro storico, in particolare, con il sistema di portici, si connota come Centro Commerciale Naturale e la Città oggi conta su 475 esercizi di vicinato su tutto il territorio comunale.

Per questo motivo predisporremo un progetto globale di riqualificazione dell’intero centro storico (portici, illuminazione, arredo urbano, asse viario principale e vie laterali) per salvaguardarne la significativa funzione di polo di attrazione commerciale in un contesto di decoro urbano.

A questo proposito occorrerà ricercare tutte le iniziative che possano aiutare i privati a effettuare gli interventi di manutenzione degli edifici e a reperire e utilizzare i fondi europei finalizzati al recupero dei centri urbani.

Predisporremo una cartellonistica adeguata alla promozione del Centro Commerciale Naturale che renda omogeneo il sistema commercio della città.

Utilizzeremo in modo più incisivo la comunicazione per promuovere la Città, i suoi beni artistici e architettonici, i suoi eventi e le sue manifestazioni, anche attraverso l’utilizzo di app e altre forme di comunicazione innovativa. Svilupperemo un progetto per lo sviluppo del sistema agroalimentare e turistico sostenendo le filiere dei prodotti locali, puntando quindi alla creazione di un turismo sostenibile. Metteremo in rete le eccellenze gastronomiche locali, coinvolgendo anche i produttori presenti sul nostro territorio, dando vita a sagre, fiere, manifestazioni commerciali che coinvolgano il centro storico e anche altre zone della città.

LEGALITÀ E SICUREZZA

Occorre riportare la percezione di vivere in una città più sicura; in questo senso occorre mettere insieme tutte le sinergie possibili, con le forze dell’ordine statali e comunali, potenziando ulteriormente i sistemi tecnologici e visivi di controllo, la prevenzione della micro delinquenza e l’educazione civica per ripristinare il rispetto per il bene pubblico.

Sfruttando i sistemi di telecamere pubblici e privati, occorre realizzare, in collaborazione con tutte le forze dell’ordine, una centrale di controllo 24 ore su 24 del territorio comunale mettendo in rete le informazioni derivanti da tali supporti.

Potenzieremo l’illuminazione pubblica in alcune parti della città.

Adotteremo una politica rigorosa, in accordo con la polizia locale e con tutte le forze dell’ordine, per prevenire gli abusi, le azioni illecite, facilitare e promuovere la collaborazione dei cittadini.

Collaboreremo con le autorità scolastiche al fine di diffondere la cultura della legalità nelle scuole del territorio cittadino.

SANITÀ SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI E VOLONTARIATO

La salute è un aspetto fondamentale della qualità di vita di una città.

L’Ospedale di Cirié dovrà continuare a essere salvaguardato affinché mantenga nel tempo le caratteristiche di struttura di eccellenza al servizio di un bacino di utenza di oltre 150.000 abitanti.

La salute dell’anziano in particolare ha una valenza elevata nell’ambito della tutela del cittadino.

Ci adopereremo per la promozione di un invecchiamento attivo, integrato in un contesto ove i rapporti con ASL, Ospedale locale, servizi sociali e servizi di volontariato possano rispondere ai bisogni di questa fascia della popolazione.

Il Comune dovrà avere un ruolo di indirizzo all’interno delle strutture socio-assistenziali, di sostegno alle attività delle Cooperative impegnate verso le fasce deboli. Dovrà essere posta particolare attenzione alle famiglie in difficoltà, fenomeno aumentato esponenzialmente negli ultimi anni.

Oltre alle misure riportate nel capitolo della manutenzione in riferimento all’abbattimento delle barriere architettoniche in sostegno alle persone diversamente abili, l’amministrazione dovrà manifestare costantemente un supplemento di attenzione nei confronti delle persone con diverse difficoltà e nei confronti delle loro famiglie, attraverso forme di collaborazione con le istituzioni e associazioni dedicate.

La componente del volontariato, che a Ciriè è molto attiva, non è sempre adeguatamente supportata. Eppure, senza l’aiuto, la collaborazione e le idee del volontariato ci sarebbero meno proposte e attività a favore della popolazione.

Attualmente è estremamente difficile per i cittadini districarsi all’interno dei servizi loro dedicati. A tale proposito studieremo la possibilità di mettere in rete tutte le attività sociali e di volontariato presenti sul territorio siano esse pubbliche o associative, dando agli utenti tutte le informazioni anche di carattere pratico di cui possano avere bisogno nei momenti di difficoltà.

FAMIGLIA E POLITICHE SOCIALI

Vogliamo che Cirié sia una città a misura di famiglia, pilastro della società in cui viviamo, i cui componenti devono essere supportati in ogni fase della vita. In particolare riteniamo indispensabile l’attenzione e l’aiuto dell’Amministrazione comunale in questo momento di grave crisi economica che ne ha acuito le difficoltà. E’ necessaria una politica mirata per l’accoglienza e l’inserimento di tutte le persone in situazione di disagio.

Promuoveremo sinergie tra le associazioni di volontariato e gli uffici comunali per poter partecipare a bandi europei al fine di acquisire risorse aggiuntive utilizzabili dalle associazioni e per poter far conoscere a tutti le possibilità operanti sul territorio.

Arricchiremo l’offerta di supporto da parte di uno sportello che, in sinergia con gli ordini professionali, possa dare consulenze in materie diverse di supporto alle famiglie e ai cittadini.

Privilegeremo la collaborazione con quelle associazioni che offrono servizi alle famiglie e alla comunità.

Solleciteremo un programma con diversi interventi a tutela dell’anziano e a supporto dei suoi famigliari continuando a sostenere e arricchire le attività al Centro Incontro Anziani.

Studieremo come attuare il welfare generativo, in grado cioè di rigenerare le risorse disponibili, responsabilizzando le persone che ricevono aiuto: a fronte di un contributo erogato potrà essere richiesta la disponibilità di tempo per piccoli lavori di manutenzione sul territorio comunale in relazione alle competenze individuali in sinergia con le associazioni di volontariato.

Ci adopereremo per la creazione di orti urbani, terreni che saranno assegnati alla cittadinanza attraverso bandi pubblici; in un’ottica di recupero e valorizzazione degli spazi urbani si perseguiranno finalità sociali, educative e il miglioramento del paesaggio cittadino, promuovendo concretamente il concetto di “bene comune”.

Vogliamo favorire la creazione di un posto di accoglienza e di emergenza per donne, mamme e bambini vittime di violenza, così come vogliamo sostenere la creazione di una casa famiglia.

POLITICHE ABITATIVE

Occorre un piano coordinato di sostegno alle famiglie bisognose e alle coppie di anziane le cui pensioni hanno progressivamente perso potere di acquisto, attraverso interventi quali:

– un sostegno attivo attraverso il mantenimento del fondo sociale d’emergenza;
– l’individuazione di strutture idonee di sistemazione temporanea delle famiglie residenti rimaste senza abitazione;
– l’utilizzo del patrimonio edilizio esistente per agevolare la locazione;
– la ricerca di modalità di pagamento per l’acquisto della prima abitazione;
– la rivitalizzazione del progetto di social housing;
– l’attivazione di nuove forme di un abitare condiviso e collaborativo per un
invecchiamento attivo in casa.

SCUOLA

Investire nella scuola è investire sui giovani e sul nostro futuro: Ciriè è, da tempo, un polo scolastico di rilevante importanza, sia in città che nella frazione di Devesi, anche per il territorio, per l’esistenza di una elevata qualità dell’offerta formativa di ogni ordine e grado, di un modello di sviluppo culturale da tutelare, di una rete di servizi e progettualità di tutto rispetto.Obiettivi essenziali sono:

– costanti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici;
– messa in sicurezza di edifici scolastici e pertinenze (ad esempio il cortile della scuola elementare “Beppe Fenoglio” e gli accessi viabili alle varie scuole).
– aumentare l’offerta scolastica delle scuole superiori;
– mantenere una politica tariffaria che risponde al principio dell’equità fiscale;
– valorizzare la formazione professionale, anche attraverso le risorse presenti, tipo CIAC.

All’atto della revisione della convenzione per la somministrazione dei pasti nelle mense scolastiche valuteremo la possibilità di utilizzare i prodotti locali e a Km 0.

SPORT

A Ciriè l’attività sportiva, per numero di associazioni, addetti e ragazzi che partecipano, svolge un ruolo fondamentale nella vita sociale della città.

Le strutture esistenti sono un significativo patrimonio per le pratiche sportive che andrà tutelato e manutenuto attraverso opportuni accordi tra pubblico e privato.

Occorre essere attenti alle sempre maggiori difficoltà delle società nel portare avanti le loro attività in un contesto di riduzione dei contributi economici privati che le porta al limite della sopravvivenza.

Ci adopereremo per valorizzare le realtà sportive delle diverse discipline esistenti nella città onde evitare la loro migrazione verso comuni limitrofi per mancanza di spazi.

Ad inizio anno scolastico, coinvolgeremo le associazioni sportive del territorio per realizzare una “vetrina dello sport” in modo da poter indirizzare i ragazzi in età scolare verso le diverse discipline dando loro modo di avvicinarsi allo sport in maniera diretta.

Per questo motivo verrà stilato un “Piano per lo sport”, per mappare le associazioni presenti sul territorio e individuare le discipline che vogliamo far tornare a Cirié.

Favoriremo la pratica di diverse tipologie di attività sportive, anche attraverso la realizzazione di piattaforme per la pratica del gioco diffuse sul territorio comunale (es: basket).

GIOVANI

Ciriè non offre luoghi di svago o di incontro per i giovani, che sono costretti a spostarsi verso Torino o le città vicine, meglio servite. Il nostro obiettivo è di riportare i ragazzi a trovare opportunità di aggregazione nella loro città.

Un grosso deficit, soprattutto per chi non è automunito, è la mancanza di trasporti serali durante i week end e diurni , nel corso della settimana, per color che studiano fuori Cirié: per questo motivo ci impegneremo per potenziare i trasporti pubblici negli orari più idonei.

Un altro punto importante da non sottovalutare riguarda l’imprenditoria giovanile. Bisogna sostenere e incentivare i giovani che hanno progetti imprenditoriali e decidono di aprire una piccola azienda sul territorio; ci adopereremo per mettere a disposizione gli strumenti per consentire di realizzare i progetti, di indirizzare verso l’auto-promozione, il protagonismo e la responsabilità. Attraverso gli uffici comunali, poi, potenzieremo il contatto tra le aziende e i giovani in cerca di occupazione.

La biblioteca civica è una risorsa importante per i nostri studenti: valuteremo, in accordo con gli uffici, la possibilità di studiare la pianificazione degli orari adeguandola alle mutate esigenze degli utenti, ipotizzando di individuare aree idonee allo studio.

CULTURA
Al fine di rilanciare la cultura nella nostra città che per decenni è stata un punto di riferimento di tutto il Ciriacese, investiremo nella promozione delle attività culturali in genere e nella valorizzazione del nostro patrimonio artistico.
Verranno valorizzate le associazioni e le scuole di tipo culturale che operano sul territorio della Città, coinvolgendole in manifestazioni ed eventi volti ad offrire ai cittadini un
ventaglio di proposte musicali, coreutiche, letterarie, artistiche, destinate a diventare appuntamenti annuali.
Verrà potenziata e diversificata l’attività della moderna biblioteca civica attraverso il coinvolgimento degli studenti delle scuole cittadine, dato che Ciriè è da decenni un polo
scolastico di buon livello.
Sarà necessario porre un’attenzione particolare a dare spazio ad artisti locali e non che possano esporre nei locali di Villa Remmert o a Palazzo D’Oria, rivitalizzando gli spazi espositivi e anche i parchi circostanti.
L’Art Bonus deve diventare una possibilità anche per i cittadini di Ciriè che vogliono contribuire a salvaguardare i beni storici e artistici presenti nel loro territorio o a incentivare le diverse attività delle realtà culturali presenti sul territorio, beneficiando di un credito d’imposta. Sarà cosi possibile occuparsi con maggior attenzione di:
– manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
– sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica;
– realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.In collegamento con l’Art Bonus si potrebbe dare vita all’iniziativa “Adotta un monumento” , dando modo ai ciriacesi di ritrovare l’orgoglio per la propria città e per i bellissimi monumenti che ospita, permettendo il restauro o l’apertura al pubblico, attualmente molto limitata.
Sosterremo con iniziative di aiuto alle associazioni la cultura dialettale e, al fine di attrarre nuovamente un operatore per riportare il cinema a Cirié, sosterremo con ogni possibile
iniziativa la cultura cinematografica.
MANIFESTAZIONI E TURISMO
È necessario potenziare fortemente le manifestazioni esistenti e incrementare il loro numero durante l’anno, in varie parti della città per valorizzare tutti i borghi e le frazioni e per creare momenti di attrazione turistica sul territorio. A titolo esemplificativo tra queste, le fiere dell’Annunziata e di San Martino e riportare alla giusta dignità la festa patronale di San Ciriaco.

Tra le nuove manifestazioni, sarebbe interessante creare una vetrina della cultura locale che coinvolga le eccellenze artigiane del territorio e delle valli di Lanzo.

Si potrebbe favorire la creazione di un gruppo di giovani studenti universitari per studiare come promuovere il marketing territoriale e ricercare fondi europei per finanziare i progetti di sviluppo.

È urgente pensare alla riqualificazione della attuale tensostruttura di Villa Remmert con l’obiettivo di realizzare in futuro una nuova struttura polivalente che possa essere attrattiva a 360 gradi: cinema, teatro, danza, concerti, sfilate, feste e spazio per le associazioni.

Al fine di accogliere i visitatori, ci impegneremo per lo sviluppo di una rete di alberghi diffusi e bed&breakfast, che si possano aggiungere all’attuale offerta ricettiva.

ANIMALI

Nella nostra Città, come in buona parte della società moderna, si diffonde sempre più la cultura degli animali da affezione. Tuttavia la difesa dei diritti degli animali da compagnia e non è affidata quasi esclusivamente a singoli individui o ad associazioni molto attive, ma con scarsi mezzi economici. E’ necessario che l’ente pubblico si faccia carico in particolare delle problematiche derivanti dai maltrattamenti e dagli abbandoni degli animali.

Si potrebbe ipotizzare, come già accade in altre Città, l’istituzione della figura di un Garante per la tutela degli animali. Il servizio, a costo zero per i cittadini, potrebbe essere effettuato da un volontario di lunga e provata esperienza nel settore della tutela degli animali.

Sarà compito del Garante per la tutela degli animali risolvere, attraverso percorsi di sensibilizzazione, il problema delle deiezioni canine che, soprattutto nel centro storico e nei quartieri più affollati, minano spesso il rapporto tra i proprietari dei cani e gli altri cittadini.

Saranno realizzate ulteriori aree di socializzazione e sgambatura dei cani, anche in collaborazione con le associazioni cinofile del territorio.